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Preventivo

La donazione è uno degli atti più comuni che si firmano dal notaio, soprattutto in ambito familiare. In pratica, è il contratto con cui una persona (donante) trasferisce gratuitamente un bene – come una casa, un terreno, denaro o altri valori – a un'altra persona (donatario), che può essere un figlio, un parente o anche un estraneo. La parola chiave è 'gratuitamente': non c'è un pagamento in cambio, ma ci sono comunque delle imposte e dei costi notarili da sostenere.

Se stai pensando di fare una donazione, probabilmente ti stai chiedendo quanto costa e come funziona. In questa guida trovi una panoramica completa, con i costi indicativi, i documenti da preparare e gli errori da evitare. Ricorda che ogni situazione è a sé, quindi i prezzi possono variare: il nostro obiettivo è darti gli strumenti per capire e confrontare i preventivi in modo consapevole.

Cos'è e a cosa serve

La donazione è disciplinata dal codice civile italiano ed è un contratto che richiede la forma dell'atto pubblico, quindi la presenza di un notaio. Senza notaio, una donazione di immobili o di beni mobili registrati (come auto o quote societarie) non è valida. Il notaio ha il compito di verificare la legittimità dell'atto, accertare la volontà delle parti e trascrivere l'atto nei registri immobiliari se si tratta di beni immobili.

A cosa serve? Principalmente a trasferire un patrimonio in vita, per aiutare i figli o altri familiari, per evitare future controversie ereditarie, o per pianificare la successione. Attenzione però: la donazione non è un semplice 'regalo' informale, ma un atto giuridico con effetti fiscali e legali importanti. Per esempio, il donante può pentirsi in alcuni casi (revoca per ingratitudine o per sopravvenienza di figli), e il donatario potrebbe dover pagare imposte di donazione, anche se in molti casi sono agevolate.

Quando serve davvero

La donazione è utile in diverse situazioni, ma non sempre è la scelta migliore. Ecco i casi più comuni in cui si ricorre a questo strumento:

  • Trasferire un immobile a un figlio come anticipo sull'eredità, magari per aiutarlo a comprare casa o a fare un mutuo.
  • Donare denaro o titoli a un familiare per sostenere spese di studio o di vita.
  • Regalare un'azienda o quote di società a un successore, per garantire continuità aziendale.
  • Evitare che un bene vada a finire in successione, riducendo i tempi e i costi futuri per gli eredi.
  • Donare a un ente o a un'associazione (donazione di beneficenza).

Attenzione: se l'obiettivo è proteggere il patrimonio o pianificare la successione, potrebbero esserci alternative come il trust o il patto di famiglia. Inoltre, la donazione non è revocabile facilmente, quindi va fatta con certezza. Se hai dubbi, è sempre meglio parlare con un notaio o un consulente di fiducia.

Come funziona dal notaio

La procedura per fare una donazione è abbastanza standard, ma richiede una preparazione accurata. Ecco i passaggi principali:

  1. Preliminare: contatti il notaio e gli spieghi cosa vuoi donare e a chi. Il notaio ti chiederà i documenti e ti fornirà un preventivo.
  2. Raccolta documenti: dovrai fornire tutti i documenti necessari (vedi sezione successiva). Il notaio verifica la provenienza del bene, le visure catastali, le planimetrie, ecc.
  3. Redazione dell'atto: il notaio prepara la bozza dell'atto con tutti i dati, le clausole e il calcolo delle imposte.
  4. Firma: il giorno dell'appuntamento, le parti si recano nello studio del notaio. Il notaio legge l'atto, spiega le conseguenze, e raccoglie le firme. Per gli immobili, la firma avviene davanti al notaio che poi provvede alla trascrizione.
  5. Registrazione e trascrizione: dopo la firma, il notaio registra l'atto all'Agenzia delle Entrate e, per gli immobili, lo trascrive nei registri immobiliari. Questi passaggi hanno dei costi che sono inclusi nel preventivo.

In genere, la firma avviene in un'unica seduta, ma se ci sono più donanti o più donatari, o se il notaio deve fare verifiche complesse, potrebbero servire più incontri. La durata complessiva, dalla richiesta del preventivo alla trascrizione, può andare da una a tre settimane, a seconda della complessità.

Documenti da preparare

Per evitare ritardi, è fondamentale portare tutti i documenti richiesti. Ecco una lista tipica:

  • Documento d'identità e codice fiscale di donante e donatario.
  • Se coniugati, atto di matrimonio o stato di famiglia (per verificare il regime patrimoniale).
  • Per immobili: visura catastale, planimetria, certificato di destinazione urbanistica (se richiesto), e documenti di provenienza (atto di acquisto o successione).
  • Per terreni: certificato di destinazione urbanistica e visura catastale.
  • Per denaro o titoli: documentazione che attesti la provenienza (ad esempio, estratto conto bancario).
  • Se il donante è coniugato e l'immobile è in comunione, serve il consenso del coniuge.
  • Eventuali autorizzazioni, se il donante è minore o interdetto (ma in genere non si può donare in questi casi).

Il notaio ti fornirà una lista dettagliata in base al tuo caso. Non preoccuparti se non hai tutto: il notaio ti aiuta a recuperare i documenti mancanti, ma potrebbero esserci costi aggiuntivi per le ricerche.

Quanto costa e cosa fa variare il prezzo

Il costo di un atto di donazione varia notevolmente in base a diversi fattori. In Italia, il range indicativo nazionale è di 1.200–3.000 €, con una media di circa 2.100 €. Questo importo comprende le parcelle del notaio, le imposte di registro, ipotecaria e catastale, e le spese di trascrizione. Ma cosa fa variare il prezzo?

  • Valore del bene: più alto è il valore dell'immobile o del denaro donato, più alte sono le imposte e la parcella del notaio (che spesso è proporzionale al valore).
  • Tipo di bene: una donazione di denaro ha costi minori rispetto a un immobile, perché non richiede visure catastali e trascrizione.
  • Complessità dell'atto: se ci sono più donanti, donatari, o clausole particolari (ad esempio, usufrutto o riserva di disporre), il notaio deve lavorare di più e il costo aumenta.
  • Regime fiscale: le imposte di donazione variano in base al grado di parentela. Per i parenti stretti (coniuge, figli, genitori) ci sono franchigie e aliquote agevolate; per gli estranei l'aliquota è più alta.
  • Tariffa del notaio: ogni notaio applica le proprie tariffe, che possono variare anche del 20-30% tra uno studio e l'altro.
  • Spese extra: visure, planimetrie, certificati, e altre spese anticipate dal notaio possono aggiungere qualche centinaio di euro.

Per darti un'idea, una donazione di un immobile del valore di 200.000 € a un figlio può costare intorno ai 2.500 €, mentre una donazione di 50.000 € in denaro a un nipote può costare circa 1.500 €. Ma questi sono solo esempi: il modo migliore per sapere è chiedere un preventivo dettagliato.

Errori da evitare

Fare una donazione è una decisione importante, e alcuni errori possono costare caro. Ecco i più comuni:

  • Non considerare le imposte: a volte si pensa che la donazione sia 'gratis', ma ci sono imposte da pagare. Informarsi prima evita brutte sorprese.
  • Dimenticare il coniuge: se l'immobile è in comunione dei beni, serve il consenso del coniuge. Donare senza il consenso può rendere l'atto annullabile.
  • Non verificare la provenienza del bene: se l'immobile ha problemi di provenienza (ad esempio, è stato acquistato con un mutuo non estinto), la donazione potrebbe essere complicata.
  • Fare una donazione informale: per i beni mobili di valore, come auto o gioielli, la donazione deve essere fatta per atto pubblico, altrimenti è nulla.
  • Non pensare alle conseguenze future: la donazione riduce il patrimonio del donante, il che potrebbe influire su eventuali futuri bisogni di assistenza o su altri eredi.
  • Scegliere il notaio solo per il prezzo: il prezzo è importante, ma la competenza e l'esperienza del notaio sono fondamentali per un atto così delicato.

Come chiedere un preventivo utile

Per ottenere un preventivo accurato, devi dare al notaio tutte le informazioni necessarie. Ecco come fare:

  1. Descrivi il bene: specifica se è un immobile, un terreno, denaro, titoli, ecc. Per gli immobili, indica il valore catastale e, se possibile, il valore di mercato.
  2. Indica il rapporto di parentela: il notaio deve sapere se il donatario è un figlio, un coniuge, un nipote o un estraneo, perché cambiano le imposte.
  3. Chiedi un dettaglio delle voci di costo: parcella notarile, imposte, spese di trascrizione, visure. Così puoi confrontare meglio.
  4. Chiedi se ci sono costi aggiuntivi: ad esempio, per la predisposizione di documenti o per la consulenza.
  5. Confronta almeno 2-3 preventivi: non scegliere al primo, ma valuta anche la competenza e la disponibilità del notaio.

Un preventivo chiaro ti evita sorprese e ti permette di pianificare la spesa. Ricorda che il notaio è un professionista che ti assiste in un atto importante: la fiducia e la trasparenza sono essenziali.

Domande frequenti

Risposte pratiche per arrivare preparato e chiedere un preventivo più chiaro.

Qual è la differenza tra donazione e successione?

La donazione avviene in vita, mentre la successione si apre alla morte del titolare. Con la donazione puoi controllare a chi va il bene e quando, ma ci sono imposte e formalità diverse. La successione segue le regole legali o il testamento, e può essere più o meno costosa a seconda del patrimonio.

Quali documenti servono per fare una donazione immobiliare?

Servono i documenti di identità e codice fiscale delle parti, lo stato di famiglia, la visura catastale, la planimetria, il certificato di destinazione urbanistica, e l'atto di provenienza dell'immobile. Se il donante è coniugato, serve anche il consenso del coniuge se l'immobile è in comunione.

Quanto tempo ci vuole per fare una donazione dal notaio?

In genere, dalla richiesta del preventivo alla firma passano 2-3 settimane, a seconda della complessità e della disponibilità del notaio. La firma avviene in un giorno, ma per gli immobili la trascrizione richiede qualche giorno in più.

È obbligatorio che il donatario sia presente alla firma?

Sì, il donatario deve essere presente o rappresentato da un procuratore. La donazione è un contratto, quindi richiede l'accordo di entrambe le parti. Se il donatario è minorenne, possono firmare i genitori con l'autorizzazione del giudice tutelare.

Cosa include il prezzo dell'atto di donazione?

Il prezzo include la parcella del notaio, le imposte di registro, ipotecaria e catastale, e le spese di trascrizione e visure. Può includere anche la predisposizione di documenti e la consulenza, ma è bene chiedere un dettaglio per capire cosa è incluso.

Quali sono gli errori più comuni quando si fa una donazione?

Gli errori più comuni sono non considerare le imposte, dimenticare il consenso del coniuge, fare una donazione informale per beni che richiedono l'atto pubblico, e non valutare le conseguenze future sul patrimonio. Anche scegliere il notaio solo in base al prezzo può essere un errore.

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